Cambiare vita si può?

Sì, ma solo con la Consapevolezza di Sé

appunti di Evoluzione Personale

Foto di Ajay kumar Singh da Pixabay 


Ascolto consigliato durante la lettura: Dan Gibson, Moody Afternoon
Tempo stimato di lettura e ascolto: 7 minuti del tuo tempo per Evolvere.

Cambiare vita è facile, se sai come farlo? No, è facile se sai come essere il tuo cambiamento.

Non c’è nulla di filosofico, sai. Mi permetto di considerarmi un po’ navigata su questo tema. Ho dovuto cambiare molte aziende nei miei anni da impiegata. Ho cambiato la mia situazione personale di lupa solitaria (durata: 10 anni) per diventare componente stabile di una famiglia allargata. E ho stravolto completamente il mio indirizzo lavorativo a 40 anni per diventare un operatore. Quindi te lo dico a seguito di una lunga sperimentazione empirica: per cambiare davvero vita è necessario prima fare qualcosa che crediamo difficile, ovvero cambiare approccio, cambiare visuale. Spesso lo confondiamo con il cambiare noi stessi. Ma la chiave è l’esatto opposto: è diventare più consapevoli di Sé.

MI spiego. Cambiare prospettiva qui significa accoglierti pienamente, rinunciare a ciò che credi di sapere di te, se di fatto non corrisponde a verità. E se non stai bene dove sei… vuol dire che probabilmente il punto è proprio questo. Anche quando le circostanze esteriori sono oggettivamente difficili il punto resta questo, fra poco vedremo perché. Parlo di rinunciare a qualcuno dei tuoi consueti schemi, quelli che in realtà non sono efficaci. Non ha necessariamente a che vedere con il correggerti, o il “diventare migliore”. Ma richiede trasparenza con se stessi, e nondimeno richiede volontà. La difficoltà è solo questa. Non mi credi? Leggi tutto: ti accompagnerò a capire meglio.

Iniziamo col fare passo un indietro e un primo distinguo: che cosa intendiamo, di solito, con cambiare vita? Lascia che ti conduca lungo un excursus su come interpretiamo mediamente questa voglia di cambiamento. Ma sappi che sto per sfatare senza pietà molti dei miti imperanti sul tema. E dopo aver fatto piazza pulita, ci dedicheremo a capire come fare davvero per cambiare vita e riprenderne le redini. Ti prego, seguimi senza saltare alle conclusioni: sarà utile, e ci vorrà meno di quanto pensi 😉.

Cambio vita = cambio lavoro

Molti di coloro che si chiedono come cambiare vita si stanno chiedendo in realtà come cambiare lavoro e/o come fare più soldi. Ci sono i dati relativi alle ricerche degli internauti su Google a dimostrarlo. Il che è un inizio: spesso il lavoro è la nostra prima causa di stress e malcontento. E spesso la convinzione che siano necessari diversi soldi per un cambio vita non è, ahinoi, solo una convinzione. Se a questo punto ti aspettassi da me il consiglio di concentrarti forte con massima fiducia nell’Universo, al fine di beccare il Gratta&Vinci fortunato… Temo di doverti deludere.

Intendiamoci, non che io non creda nella legge di attrazione, o di risonanza, anzi. Ma spesso, anche se funziona e i cambiamenti iniziano ad accadere, citando il Maestro Battisti ci si tuffa dove l’acqua è più blu… niente di più. Davvero, questo è il punto. Se non orienti il cambiamento verso ciò di cui la tua Anima ha davvero bisogno stai meglio per un po’, credi di essere più felice… Ma a breve, quel qualcosa dentro che non va torna a riemergere. Come il nuotatore dopo il tuffo. E l’acqua inizialmente più blu diviene, a sua volta, di un triste celestino sbiadito. Ti è già successo? Io di certo parlo per esperienza personale, mia e di molti altri. Tu lo sai di cosa hai davvero bisogno, e cosa davvero desideri? Sei convinto di essere totalmente onesto con te stesso quando ci pensi?

La conclusione è una. Anche se ogni cambiamento esteriore e positivo può aiutare a percorrere una tappa della strada, finché non metti a fuoco ciò che realmente hai bisogno di cambiare nel profondo rischi di rimanere intrappolat@ in una vita che non ti appartiene. In un simpatico circolo vizioso. Un’ascesa a spirale di cambiamento in cambiamento, verso un irraggiungibile traguardo nel Paese di “Mai Abbastanza”.

Mollare tutto e cambiare vita

Per altri, la voglia di cambiamento equivale a “mollare tutto”. Cambio lavoro, cambio casa, cambio famiglia. Cambio qualsiasi cosa sia presente per qualunque altra cosa, purché diversa e futura. In altre parole, si cerca la fuga. “Scappo, Dove scappo”… Ma qualunque luogo lontano e finanche straniero, qualunque paradiso fiscale, del lavoro o naturale, non sarà mai diverso dall’acqua più blu di cui sopra. Quella destinata comunque a diventare sbiadita come una vecchia cartuccia di ciano.

Magari obietterai: conosco un@ che è andato a vivere là, ha trovato lavoro, ha fatto soldi, ha cambiato partner, è felice… Certo, ma prova a ripensare alle storie che conosci su chi ha trovato il suo Eden altrove. Vero o no che tutti, indistintamente, parlano della loro scoperta dell’Altrove come di un modo per ritrovare se stessi? Per definire ciò che volevano veramente dalla vita? Attraverso lo spostamento, l’esplorazione del Nuovo, hanno spostato anche la loro prospettiva. Si sono permessi di lasciar emergere il sé più autentico, i propri desideri più profondi.

Se non parti con l’intenzione di ri-scoprire il te a cui non presti mai ascolto, difficilmente qualunque cambiamento funzionerà. Non avrai fatto altro che delegare a un nuovo panorama la responsabilità di renderti felice. E’ il senso profondo della filosofia della Nonna Veneta: viagiar descanta, ma se te parti m0n@ te torni m0n@ (viaggiare fa crescere, ma se parti senza consapevolezza torni senza consapevolezza. In una traduzione molto edulcorata e politicamente corretta, come le nonne venete per definizione non sono).

Cambiare vita a 50, 40, 30 anni… e oltre

Per alcuni, infine, il come di questo cambiare deve essere adeguato all’età. Come se la difficoltà di cambiare fosse specifica e differenziata a seconda degli inverni che si portano sulle spalle, tanti o pochi. E anche questo, per carità, non è che non sia – almeno in parte – vero. Con l’età la paura aumenta e l’energia diminuisce. Ma condivido una sorpresina, che è stata tale anche per me.

Le parole che usiamo dicono molto di noi. Così, per capire cosa intendiamo davvero quando ci chiediamo come cambiare stile di vita, ho fatto ricerche sulle parole che noi tutti usiamo su Google. Può farlo chiunque e i dati sono anonimi, niente di sinistro. Me l’aspettavo, nel lungo elenco risultati, di trovare espressioni come “voglio cambiare vita a 50 anni, o a 40…”. Ma la lista era più lunga, rispetto alle mie attese. E’ rappresentato ogni lustro, ogni generazione possibile dai nonni ai cosiddetti Millennial, fino ad arrivare a loro. I 2000.

Ebbene sì: sappiate che qualcuno si chiede anche “come cambiare la propria vita a 15 anni”. Lo dice il Grande Fratello Google che tutti osserva. La verità è che il disagio è ben più diffuso di quanto crediamo, e che non servono solo fiato e avventatezza per uscirne. Sia chiaro, di nuovo: è senz’altro un passo avanti, benvenuto e da incoraggiare. Ma se al momento non so cosa fare delle mia vita, non posso illudermi di trovare nemmeno qui, in una maniera più o meno conforme all’età, la vera soluzione al problema .

Avere il coraggio di cambiare se stessi… ritrovando se stessi

Focalizziamoci quindi sul vero nocciolo della questione. Il quid non è che vuoi una vita diversa: è che vuoi più qualità, più tempo per le cose che hanno un valore per te e danno alla vita un senso di scopo. Il quid è che vuoi una vita migliore. Quindi, cosa definisce “migliore”? I soldi? Lo status? La libertà di fancazzeggiare fine a se stessa? Perché potresti anche finire per fare palate di euro con un lavoro che ti uccide ancora di più. O trasferirti in un’isola tropicale a vivere di banane e riuscire perfino ad annoiarti a morte, perché non trovi ciò che realmente ami fare e vuoi essere.

Ciò che cambia davvero la vita è realizzare se stessi. Non trovare il lavoro, il partner, lo sbocco artistico o la vita nullafacente dei propri sogni. Quelle sono conseguenze, non il mezzo. Il che implica necessariamente di accettare che, come disse Paolo Cohelo, “Il guerriero comprende che il ripetersi delle esperienze ha un’unica finalità: insegnargli quello che non vuole apprendere“.

Cambiamo domanda, quindi: cos’è che rende la tua vita peggiore, o difficile?

E’ come stai nelle situazioni che ti trovi a vivere. Non le situazioni in sé, come credi tu, come crediamo tutti. Ovvio che non sto parlando di pensare positivo come Pollyanna senza criterio, mentre ti vendi i mobili per poter fare la spesa. E neanche del fatto che ultimamente la vita non si sia fatta più duretta nonostante noi, per specifiche circostanze esterne, soprattutto per alcuni. Ciò di cui sto parlando è l’unica, piccola cosa che puoi fare sempre, nonostante tutto, e che può rappresentare un’enorme differenza: chiederti cosa hai bisogno di imparare da questo disagio. Ancora una volta, quale bisogno profondo e desiderio nascosto ti sta raccontando su te stess@? Perché sei arrivat@ qui, a chiederti se sia possibile cambiare tutto?

Quando la mia vita si è fatta più dura, giuro che nessun cambiamento è mai avvenuto prima che io accettassi – per cominciare – la situazione così com’era. Per quanto orribile. E senza colpevolizzarmi: le circostanze esterne esistono, non tutto dipende dalla propria positività. Perché neanche quelle circostanze esterne si verificano per caso. “Accettare ciò che non posso cambiare”, dice la Serenity Prayer. Cambiare lavoro non serve a nulla se affronterai un nuovo lavoro allo stesso modo. Cambiare partner è inutile se rimarrai attratt@ da quel tipo di persone che inevitabilmente ti feriranno di più. Cambiare stile di vita e di società per un mondo nuovo è inutile, se parti per questa avventura con il bagaglio ricolmo dei vecchi schemi e abitudini che ti porti dietro da sempre. Qualunque cambiamento è inutile se non sai chi sei davvero, quali sono le scelte davvero tue e quelle che, invece, dipendono dal ‘così fan tutti’. Se non conosci i desideri della tua Anima, specchio del tuo vero scopo.

Come riprendere in mano la propria Vita

Imparare dalle vecchie situazioni e ringraziarle – sì, ho detto proprio così – per la preziosa lezione che ti hanno insegnato su ciò che non vuoi più per te. Capire cosa vuoi realmente, e sondare se può farti realmente bene oppure no. Infine sondare ciò che davvero sei e desideri essere, per prendere la direzione giusta per te. Per portare, in qualunque nuova situazione, entusiasmo, gioia, voglia di sperimentare, empatia da donare a te stess@ e all’Altro. Questa è la benzina che ti porta davvero dove vuoi arrivare. Testato troppe volte per non sapere che è invariabilmente vero.

Non è un caso se in moltissime correnti e discipline spirituali ricorre l’idea che non si può imparare ad apprezzare la luce senza aver provato a stare al buio. Smetti di dare la colpa agli altri per il buio del tuo passato, del tuo presente. Inizia a permettere a te stess@ di portare Luce e Consapevolezza su ciò che sei davvero e ciò che davvero ti serve. E se scopri che non coincide con ciò che ti hanno detto essere giusto… fatti un’ultima domanda: chiediti se faresti davvero del male a qualcuno, seguendo il tuo cuore. Se la risposta è no, beh… forse è giunta l’ora di mandare alla toilette chi insiste nel volerti manipolare, decidendo per te chi e cosa dovresti essere.

Hai realizzato che a volte è spiazzante capire chi sei e cosa desideri davvero?

Se sei di Vicenza, sto organizzando un seminario intensivo proprio su questo. Altrimenti, ci possiamo lavorare anche con un percorso individuale.

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