“Distanziamento sociale”: come vi fa sentire, a leggerlo?

E in effetti, ai primi dello scorso mese l’OMS – come è stato riportato da più fonti di informazione – ha messo in allerta riguardo all’uso di questa definizione. Sottolineando che sarebbe preferibile adottare le parole “distanziamento fisico”. E ribadire l’importanza di stabilire, pur in questa condizione, un contatto interpersonale più intenso che mai, per bilanciare l’anomalia nelle relazioni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce quindi alla parola, espressamente, il potere di avere un impatto anche nefasto sulla psiche.

E chi non ha citato Ezio Bosso, quando si è espresso in merito poco prima di mancare:

È pericoloso parlare di distanziamento sociale perché poi porta all’isolamento sociale e fa perdere l’umanità. Una delle nostre funzioni di uomini che si occupano degli altri è quella di dare sì delle regole, ma di ricordare a tutti che siamo nati per stare insieme, con i nostri dovuti momenti di solitudine.

Possiamo essere tentati di sottovalutare questo potere del verbo, di usare per velocità questa definizione che – diciamolo – ci raggiunge ogni giorno. Cerchiamo “distanziamento sociale” su Google, e filtriamo i risultati per data scegliendo solo quelli dell’ultimo mese (quindi, successivi a questo SOS dell’OMS). Troveremo 211.000 diversi contenuti, fra articoli e video, che ancora usano questa espressione. E 4.350.000 da gennaio. A cui, chiedo venia, ora si aggiunge questo mio contributo; l’intento è nobile, pago il fio di non essere del tutto coerente. 🙂

Non c’è da stupirsi, benintesi. Quando siamo incentivati a preferire la videochiamata per incontrare i nostri cari, la necessità rende “distanziamento fisico” e “distanziamento sociale” praticamente dei sinonimi. Nella sostanza, se non nella forma. Ma il rischio che questo abbia un impatto sul nostro sé profondo non è solo concreto: se vi dicessi che è addirittura misurabile? Vediamo come.

Biorisonanza quantistica energetica: risultati che fanno pensare

Da qualche tempo sto utilizzando nel mio lavoro Bioresonanz3000. E’ una delle apparecchiature oggi a disposizione per effettuare una lettura dell’aura (e un trattamento di riequilibrio frequenziale) tramite un sofisticato computer quantistico. Rimando a questo intervento del pionieristico – e molto simpatico – Dott. Spaggiari per le spiegazioni sul cos’è e come funziona. Qui vediamo cosa ci dice questa tecnologia di ultima generazione sull’effetto di questo gran parlare di “distanziamento sociale”.

Il computer restituisce, con una schermata come quella che riporto qui sotto, dati molto precisi sull’equilibrio o disequilibrio del nostro campo energetico. Considera sia i meridiani e gli elementi della Medicina Tradizionale Cinese, sia ogni singolo chakra (inclusi i chakra 0 e 8… non li conoscete? Vi rimando a questo mio video su Facebook che potrebbe essere utile).

 

Il riquadro in alto a sinistra riguarda proprio la MTC. Ogni riga fa riferimento ai due meridiani che compongono ognuno dei suoi 5 elementi, Acqua, Metallo Legno, Fuoco e Terra. Compare anche una sesta coppia di canali energetici, che definiamo Fuoco Secondario, in marrone nella quinta riga. Lo stato di equilibrio e disequilibrio si rileva in base a quanto le percentuali si discostano, sia per eccesso che per difetto, dal 50%, che rappresenta in questa tabella l’equilibrio energetico ideale.

A questo punto osserviamo proprio quella quinta riga, quella marrone. Impressionante, vero? E se vi dicessi che il caso in alto non è isolato? Nell’immagine in basso, ho inserito il valore di quella stessa riga marrone, prelevato dalle scansioni effettuate ultimamente su 6 diverse persone nel giro di pochi giorni. Trova le differenze.

 

 

Qui sono presenti persone che si conoscono e persone che non si conoscono affatto fra di loro. Quindi, che non possono impattare l’una sull’altra nel loro modo di interagire. Ci sono uomini e ci sono donne. Adulti e bambini. In queste settimane ho fatto in realtà ben più di queste sei scansioni, ma il risultato non cambia. Ogni altro valore di persona in persona muta, fotografa lo stato energetico individuale di ciascuno. Il Fuoco Secondario invece presenta costantemente lo stesso, profondo disequilibrio, con lievi variazioni percentuali. Inizialmente pensavo che qualcosa non stesse funzionando nella scansione. Ma poi ho ricordato che cosa rappresenta l’energia del Fuoco Secondario dal punto di vista, soprattutto, della nostra componente psico-emotiva. Seguitemi, adesso ve lo racconto, ne vale la pena per capire.

Il Fuoco Secondario: l’Energia – tra le altre cose – della Socializzazione

Sarò per forza un po’ semplicistica e non esaustiva. L’Energia del Fuoco Secondario è associata alle nostre funzioni di protezione e adattamento. Veicola e filtra le informazioni che il nostro Imperatore – il Cuore, sede della Coscienza – riceve da e invia all’ambiente esterno. Il Cuore è la sede del nostro Amore per noi Stessi e gli Altri, e risente fortemente delle relazioni a cui manca qualcosa. Il Fuoco Secondario, attraverso due meridiani che si chiamano Mastro del Cuore e Triplice Riscaldatore, è associato a una serie di superfunzioni sia biologiche che psicoemotive deputate a mediare questo rapporto con l’esterno. Si riscontra un suo disequilibrio in persone che, ad esempio, non sanno mantenere il proprio giusto spazio e lasciano che altri siano troppo invadenti nella loro vita. Oppure, al contrario, in persone molto diffidenti nei confronti dell’Altro, poco inclini ai rapporti sociali e volontariamente troppo solitarie.

Il Mastro del Cuore

Il Mastro del Cuore in qualche modo si fa carico di “filtrare” gli stimoli esterni affinché non raggiungano il Cuore con una potenza che potrebbe sopraffarlo. La sua energia è associata tra l’altro ai meccanismi di difesa sociale e di protezione del nostro cuore che riteniamo appropriati, che mettiamo in atto automaticamente o consapevolmente. Allo stesso tempo, veicola la risposta del Cuore e i suoi messaggi destinati all’esterno, le reazioni, le manifestazioni del nostro sentire.

Nelle immagini in alto, il valore a sinistra indicato come PC (pericardio) è quello del Mastro del Cuore. Da manuale, un suo eccesso di energia (qui lo vediamo sempre oltre il 70%) si associa a vissuti come sonno agitato, iperemotività, ma soprattutto scarsa socievolezza. Oppure, in termini attuali, alla percezione di non poter vivere la socievolezza in maniera appagante per il Cuore? Come ad esempio, che ne so… in momenti in cui, come non bastasse dover necessariamente mantenere un distanziamento fisico, siamo bombardati e ci auto-bombardiamo con il concetto di “distanziamento sociale”? Parole che danno precisa forma alla nostra percezione; parole che, a quanto pare, potrebbero avere un effetto notevole sul nostro equilibrio sottile.

Il Triplice Riscaldatore

Il Triplice Riscaldatore, poi, è associato a quelle che potremmo definire le “difese di confine”. Pertanto, le barriere più periferiche e la loro funzione in questo meccanismo di adattamento agli stimoli esterni. Non a caso è associato anche alle funzioni di regolazione della temperatura interna rispetto all’esterna, ad esempio con la sudorazione. E da un punto di visto più interiore e profondo? E’ il meccanismo con cui il nostro sistema energetico si apre per relazionarsi con l’esterno o si contrae e innalza le sue difese per proteggersi da esso. Che è legato anche alla concettualizzazione degli stimoli esterni, al modo in cui cerchiamo di comprenderli o di farcene una ragione.

Un suo difetto energetico importante – sopra lo vediamo a destra – coincide spesso con vissuti di cefalea e sensibilità troppo elevata o alterata al caldo e al freddo. Io conosco un sacco di persone che negli ultimi mesi hanno sperimentato gran mal di testa e uno strano rapporto con la temperatura, e voi? Questo meridiano si disequilibra, tra l’altro, nel momento in cui adottiamo a lungo un atteggiamento sulla difensiva. Questo perché cerchiamo di – o dobbiamo – mantenerci a distanza di sicurezza da ciò che ci circonda. L’attenzione che dobbiamo porre a mantenere il distanziamento fisico, quindi, sembra diventare a maggior ragione stressante se la viviamo come necessità di distanziamento sociale. Di distacco che preclude la normalità delle relazioni interpersonali. Una sfumatura di significato non proprio irrilevante, quindi.

Curiamoci del Cuore

Cominciamo a comprendere perché forse dovremmo impegnarci di più a cambiare lessico e… percezione, in merito alla situazione attuale? Ieri le regole di distanziamento fisico sono state prorogate almeno fino al 31 luglio. E’ davvero il momento di prenderci cura di ciò che, a livello sottile e profondo, queste necessità prolungate stanno comportando per ognuno di noi. Non dimentichiamo che la massa è in relazione con l’energia, e che ad ogni unità di massa corrisponde 1.000.000.000 di volte tanta energia. Occuparci della nostra energia vitale equivale a occuparci di noi, dei nostri profondi desideri e bisogni, della nostra autenticità. E’ il primo passo che possiamo fare, concretamente, per sentirci meglio nelle situazioni anomale e stressanti, per fare un po’ di necessità virtù.

Quindi, è importante ricordare con Ezio Bosso che siamo animali sociali. Facciamoci il favore di non lasciare che le modalità esteriori condizionino il nostro modo di vivere interiormente le relazioni interpersonali, il più possibile. Siamo presenti in spirito, dedichiamo del tempo gli uni agli altri, abbracciamoci con gli occhi. Stringiamoci le mani anche con un gesto da lontano, apriamo il cuore a chi abbiamo di fronte, ribelliamoci alle parole nocive. E’ il nostro Cuore stesso che ce lo chiede, per il suo equilibrio e benessere.

Altri link utili:

https://www.dors.it/page.php?idarticolo=3427
https://www.dbnmagazine.it/shiatsu/599-il-triplice-riscaldatore

Foto di fondo delle immagini in questa pagina di Thanks for your Like • donations welcome da Pixabay

 

 

 

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