Il Pranoterapeuta

cosa fa?



Una premessa sulla pranoterapia

La pranoterapia o pranopratica è una disciplina olistica e bio-naturale che influisce sull’equilibrio e il benessere della persona agendo sulla sua energia vitale. In che modo? Con l’imposizione delle mani. E no, non è una cosa da santoni.

Ogni persona è immersa in un sistema bioenergetico proprio, in continuo interscambio con il mondo esterno e con i sistemi bioenergetici altrui. Un esempio banale: come possiamo sentirci osservati senza un apparente perché – e girarci istintivamente a guardare proprio là, dove scopriamo una persona che ci sta osservando? Con un parolone, si chiama ‘scambio di correnti bioplasmiche’, o di ‘biofotoni’, e ha a che fare con il fatto che ogni corpo è fatto in ultima analisi di energia. Niente magia, anche se era molto poetico pensarlo. Se proprio, fisica quantistica… lo racconto in quest’altro articolo in cui rispondo a chi si chiede se la pranoterapia ‘funziona’. In questa sede, proseguiamo con le basi.

Quindi il pranoterapeuta cosa fa?

Usa ciò che alcuni chiamano “calore nelle mani” anche se, di fatto, non si tratta di uno scambio termico. Il pranoterapeuta lavora con le mani a distanza o in appoggio al corpo, per armonizzarne l’energia sottile innescando uno stato di rilassamento profondo. Non lo fa con casualità o pura ispirazione, ma sulla base di studi precisi. Ne citiamo alcuni (facendo riferimento soprattutto all’indirizzo dell’associazione professionale di cui faccio parte, ma anche ai miei interessi personali):

  • elementi dell’antica medicina induista, assieme a studi più contemporanei sul funzionamento di energie sottili e chakra
  • fondamenti di medicina tradizionale cinese (la stessa su cui si basano, ad esempio, agopuntura e shiatsu)
  • metamedicina e altre discipline olistiche che si occupano delle possibili connessioni fra i disturbi fisici e le loro cause sottili e profonde
  • psicoenergetica, che studia come specifiche strutture fisiche e comportamenti si associno a precisi eventi che ne hanno determinato l’origine, leggibili nel sistema energetico(parlo della Bioenergetica di Lowen, ma non solo)

Anche in caso di disagio o stress fisico, emotivo o mentale, il pranoterapeuta non se ne occupa direttamente. Riequilibra l’energia vitale e l’aura, che presenterà dei disequilibri precisi in base al problema specifico. In termini comuni, si prenderà cura di riequilibrare i chakra e i canali energetici del corpo umano. E questo che effetto può avere? Uno molto preciso ed estremamente potente, se lo lasciamo operare: stimolare il nostro sistema innato di autoguarigione a fare il suo lavoro. Se ha senso e come, lo spiego in dettaglio in questo approfondimento su cosa la pranoterapia (non) cura.

E a cosa si applica?

Ad ogni sfera del personale, per preservare il proprio stato di benessere, o come sostegno aggiuntivo in casi di disagio fisico, emotivo o psichico. Se ne occupa dal punto di vista energetico, ovviamente, non clinico o propriamente terapeutico. Ma può stimolare risultati molto concreti. Corpo, mente ed emozioni – e, per chi vuole aggiungerla alla lista, l’Anima – sono parte ognuno a suo modo del sistema che compone l’energia vitale. Così come ognuna di queste sfere ha un impatto su tutte le altre, allo stesso modo lavorare sulle energie sottili può avere un impatto percepibile di seduta in seduta. Un impatto fisico, emotivo, psichico. E per chi vuole aggiungercelo, animico… 🙂

Per chi è utile?

Per tutti, per chi ha un problema su cui lavorare o per chi è curioso di provare. Io per mia vocazione mi sono focalizzata soprattutto sulle difficoltà di natura più interiore e personale, ma anche sullo stress, compreso quello correlato a patologie fisiche di lunga durata. Attraverso il riequilibrio energetico, è possibile stimolare il naturale sistema di rilassamento insito in ognuno. Così si creano le basi per recuperare energia vitale e affrontare le proprie sfide in modo diverso. Rispetto ad altre tecniche olistiche, può essere una scelta ottimale per chi non ama il contatto intensivo del massaggio, ad esempio. Oppure, in presenza di disagi fisici che rendono poco accessibili le discipline basate sulla manipolazione del corpo.

In sintesi:

Il pranoterapeuta cosa fa?

Il pranopratico - la dicitura pranoterapeuta si tende a non usare più - lavora con le mani a distanza o in appoggio al corpo, per armonizzarne l'energia vitale favorendo nel ricevente uno stato di rilassamento profondo e vigile. La pranopratica è una disciplina bio-naturale che si basa sullo studio delle medicine tradizionali orientali, il cui scopo è aiutare a ritrovare il proprio benessere e il proprio equilibrio naturale, recuperare vitalità e dare stimolo al meccanismo innato di autoguarigione.

Ti ha incuriosito questa cosa della pranoterapia?

Scopri in che ambiti la applico e se fa al caso tuo.

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