In questo post approfondiremo meglio perché le cause dello stress vanno ricercate… in sé stessi, in realtà, almeno in parte. Abbiamo spiegato a grandi linee perché lo stress è così soggettivo in questo precedente articolo. Abbiamo visto, in quella sede, che la memoria emotiva delle nostre esperienze ha infatti un forte impatto su ciò che consideriamo stressante o meno. Ma qualcuno potrebbe chiedersi: e dove sta scritto? Oggi, quindi, vi illustro con parole papabili alcune teorie, per lo più scientifiche, che supportano questa idea. Così, per farci una cultura sul tema, prometto che cercherò di essere piacevole 🙂 E naturalmente, cercheremo di capire meglio ancora una volta perché, alla luce di tutto ciò, la pranopratica può essere molto efficace per combattere lo stress.

Gli engrammi, questi sconosciuti
“Molti individui procedono nel corso della vita accumulando engrammi e, di conseguenza, diventando generalmente sempre più timorosi man mano che l’età avanza. Io sostengo l’idea che gli engrammi possano essere minimizzati, o perfino cancellati, attraverso l’introspezione profonda o l’assistenza professionale.” Leonard A. Wisneski, da The Scientific Basis of Integrative Health.

Cosa sono questi engrammi? Nell’articolo citato in introduzione parlavamo delle memorie emotive associate alle nostre esperienze, e di come il cervello le registri e archivi. Il ‘file’ viene ritirato fuori quando un’esperienza simile si ripresenta. Ma quelli che qui chiamiamo “file”, cosa sono in realtà, fuor di metafora? Ebbene, sono strutture di neuroni che si formano a seguito di un’esperienza significativa, fortemente positiva o negativa. Strutture che si riattivano per ricercare, nel primo caso, di ripetere esperienze altrettanto positive. Oppure, nel secondo caso, per riconoscere esperienze simili e… difendersi dal dispiacere che ne può derivare. Queste strutture neuronali si chiamano, appunto, engrammi.

Il potere degli engrammi

Possiamo dire che esistono engrammi ‘buoni’ ed engrammi ‘cattivi’… ma non necessariamente perché l’emozione correlata fosse buona o cattiva. Si tratta solo di capire se sono funzionali o meno. L’engramma associato ad un bacio emozionante ci spingerà a cercare l’amore. L’engramma associato all’esperienza di esserci scottati ci insegnerà a non giocare col fuoco – e guai se non fosse così, no? Ma l’engramma associato a una paura immotivata, come ad esempio quella del buio di quando eravamo piccini… Se non viene in qualche modo riscritto, rielaborato con una consapevolezza più matura di cos’è il buio, ci lascerà per tutta la vita un’immotivata paura dell’assenza di luce.

Infine, e qui viene il bello, l’engramma associato a un’esperienza di dolore emotivo potrebbe bloccarci nel vivere liberamente esperienze simili, ma nuove. Esperienze presenti che in realtà nulla hanno a che fare con quella passata che ha originato l’engramma. Che potrebbero quindi finire diversamente, se ci concedessimo di viverle pienamente, anziché condizionati dalla paura. Come avviene, ad esempio, nel caso delle delusioni amorose, quando ci lasciano per molto tempo la paura di rimetterci in gioco. Creando così relazioni stressanti… siete d’accordo?

E non solo… gli engrammi possono anche spingerci, in realtà, a riprovare le stesse esperienze – se pur negative per noi – ancora, ancora e ancora. Perché da essi dipendono anche le nostre convinzioni più profonde e inconsce – ad esempio, non sarò mai apprezzato/a per quello che faccio. E senza che noi ce ne rendiamo conto, queste convinzioni possono spingerci esattamente verso quelle esperienze che… potranno confermarle, anziché smentirle.

Per inciso, nell’antica tradizione medica e filosofica induista esiste un concetto che descrive assolutamente la stessa realtà rappresentata dagli engrammi. Li chiama i samskara, e li descriveva ben prima della nascita di Cristo. Ma questa è un’altra storia, e dovrà essere raccontata un’altra volta 🙂

Gli engrammi e le cause di stress

La ‘bibbia’ di Leonard Wisneski che ho citato più in alto parla della profonda, inestricabile, continua interazione fra i nostri sistemi fisiologici principali: nervoso, endocrino ed immunitario. In due parole, parla della PNEI. Insieme, questi sistemi determinano anche la nostra risposta allo stress, e soprattutto determinano quando essa si attiva, quali eventi o situazioni viviamo come stressanti… e quali no. In base – anche – a che cosa? Scommetto che cominciate ad immaginarlo…

Esattamente: a quanto pare, spesso proprio in base agli engrammi. Le emozioni correlate alle esperienze, e quindi gli engrammi, impattano su ognuno dei tre sistemi di cui sopra, e di conseguenza sul nostro stato di equilibrio e di benessere. Anche questo lo afferma Wisneski e lo dice la PNEI, non io 🙂

Il nostro autore parla inoltre del ruolo della ghiandola pineale nel convertire gli stimoli esterni – luce, ambiente, suoni, vibrazioni… – in un’energia elettrica (trasmessa per via nervosa) o chimica (trasmessa per via endocrina) che impatta il nostro interno, il corpo, le viscere. Ma sempre attraverso il filtro potente della nostra memoria ed esperienza. Lo stimolo esterno, quando è esperienziale, viene anche interpretato secondo il nostro vissuto.

Sulle condizioni esterne che causano il nostro stress, sulle situazioni che ci circondano, possiamo avere un potere molto relativo. Ma sulla nostra reazione a queste situazioni, sul nostro modo di lasciarcene condizionare o meno, di lasciarle scivolare addosso quando serve… Possiamo riprendere – là dove serve – il controllo. Come sostiene Wisneski – e non solo lui – gli engrammi che non sono funzionali, che ci limitano anziché proteggerci realmente, possono essere minimizzati o cancellati.

In che modo il riequilibrio energetico si occupa degli engrammi non funzionali – e quindi delle cause più profonde di stress?

Vorrei che iniziasse a rispondere – di nuovo – il Dott. Wisneski. Riporto un breve passaggio letteralmente, sempre dal testo citato sopra. Le traduzioni sono mie ma sono laureata in lingue e ho usato moltissimo l’inglese per lavoro: ci si può fidare abbastanza 🙂

“[…] il campo energetico umano. Esso è sperimentato dal corpo attraverso ormoni e peptidi, ma interagisce con altri campi che fanno parte dell’ambiente, come la luce, il suono, l’elettricità, il campo di tutti gli organismi viventi. La ricerca mostra che i nostri corpi assorbono, riflettono, e generano campi energetici informazionali. Assorbiamo luce e calore dal sole, ma produciamo anche i nostri propri campi energetici interni. Le forze elettromagnetiche si evidenziano sia nell’atmosfera terrestre che nel legame di uno specifico ormone al suo recettore cellulare deputato. Sia gli aspetti interni che quelli esterni della nostra esistenza fanno parte del campo energetico umano. Riflettendo su questo fenomeno, riconoscerete alla fine che l’integrazione di sistemi complessi che esiste all’interno del nostro corpo è un riflesso dell’integrazione esistente fra il corpo e tutto ciò che si trova al di fuori di esso.”

Il campo energetico umano contiene in sé tutte le informazioni relative ai nostri vissuti e alle nostre esperienze. Esso stesso, come il nostro corpo e il nostro carattere secondo Alexander Lowen, si struttura di conseguenza alla nostra personalità e al nostro vissuto. Equilibri e disequilibri all’interno di questo campo sono lo specchio di chi siamo, di come affrontiamo il quotidiano, di quali sono le cause del nostro stress. Cause esteriori e non controllabili, con cui interagiamo come ci racconta Wisneski. Ma anche interiori e – quindi – rielaborabili, se non sono in realtà efficaci.

Il riequilibrio energetico cerca di fare questo: sciogliendo i blocchi presenti nel campo, riportando equilibrio, esso non solo stimola il nostro sistema di rilassamento. Ci stimola anche a percepire le situazioni in modo diverso, a reagire in modo diverso. Invita l’energia associata alle nostre emozioni – che, come abbiamo visto, sono proprio informazioni condotte nel nostro corpo sotto forma di energia – a fare percorsi diversi, con lo scopo di gestirle meglio attraverso la consapevolezza. In termine tecnico, si chiama processo rielaborativo. E ciò che si va a rielaborare è proprio l’impatto che hanno su di noi i nostri engrammi.

Concludo di nuovo con le parole del nostro riferimento di oggi: se non credete a me, riguardo all’utilità di questo approccio integrativo, magari crederete al dottore 🙂 Inoltre, in fondo lascio una bibliografia su una serie di altri autori e riferimenti che giungono, ognuno a suo modo, alle stesse conclusioni sugli engrammi, l’esperienza, la memoria e… lo stress.

“Indubbiamente, la medicina tradizionale occidentale deve espandere il suo concetto di guarigione incorporando quello di campo energetico umano, che è il fondamento dei sistemi di medicina orientali, come ad esempio la Medicina Tradizionale Cinese [o quella Induista, n.d.T.]. La conoscenza dell’esistenza e degli effetti del campo energetico umano è il punto di partenza lungo la strada che conduce alla comprensione della fisiologia integrale, un nuovo paradigma medico della medicina integrata che unisce l’enorme contributo della medicina occidentale con la profonda comprensione della salute e dell’energia umana propria dei sistemi orientali. […] In conclusione, è mia personale convinzione che il corpo fisico sia una macchina di biofeedback dell’anima; un fatto che, credo, alla fine sarà confermato da attendibili scoperte scientifiche”.

Vuoi provare di persona come può funzionare?

Scoprilo! La seduta di prova costa solo 34,00 €!

Richiedi

Con Loretta, persona splendida, ho fatto un percorso nel peggior periodo della mia vita. Avevo bisogno di lasciar andare, digerire, metabolizzare quello che mi è successo. Il suo prezioso lavoro mi ha aiutato molto, mi ha fatto riscoprire la mia forza interiore, ha riequilibrato le energie e canalizzate nel modo giusto. Grazie Loretta! Recensione da Facebook

S. F. 3

Loretta è una professionista accogliente e trasmette sicurezza. Mi ha guidato in un percorso di crescita, aiutandomi ad abbandonare vecchi pensieri limitanti e dolorosi. Mi sono sentita migliorata nell’umore, nel corpo e nello spirito. La consiglio assolutamente! Recensione da prontopro.it

G. M.

Soffro di colite da tanti anni e lo stress ed alcune emozioni non elaborate nell’ultimo periodo han aggravato una situazione già difficile di suo. Mi sono affidata a Loretta e la sua empatia e capacità di ascolto mi ha messo subito a mio agio e con trattamenti la situazione è decisamente migliorata. Difficile esprimere a parole la sensazione del calore delle sue mani durante il trattamento: è rilassante e si sente il benessere in tutto…

O. M.

Davvero incredibile, quando ho provato la prima volta ho sentito il mio corpo rispecchiare di energia, ad occhi chiusi ho potuto sentire il calore delle mani di questa speciale professionista infondere beneficio e calmare dolori che erano persistenti da tempo. Da due settimane ho iniziato un percorso continuativo e ne sto già godendo i benefici riscontrati anche nelle analisi del sangue. Devo solo ringraziare di aver incontrato Loretta nella mia vita. Consiglio vivamente a tutti…

S. F. 2

Mi sento di consigliare Loretta per il suo modo di prenderti “in carico” che considera la persona nella sua globalità. Mi sono rivolta a lei per un problema e ne ho risolti pure altri. Sono molto contenta di aver intrapreso questo percorso. Recensione Facebook

C. A.

Cordialità e disponibilità sono il valore aggiunto di Loretta, ma la cosa più bella è che mi ha liberata dai miei dolori alle cervicali!!! Recensione Facebook

M. T.

Ho fatto con Loretta una bellissima esperienza e mi ha aiutato a superare dei problemi che mi disturbavano da tempo. E’ stato proprio un lavoro molto intenso, e lei è bravissima e paziente, ma le sue mani emanano un’energia che senti ti lavora in profondità. E’ vero che poi il lavoro lo devo fare io, ma lei mi ha dato proprio la forza e l’aiuto per spingere un pò più in là i miei limiti.…

T. L.

Sono sicuramente di parte… ma l’efficacia con cui ha sistemato tanti miei piccoli e meno “infortuni”, resta un fatto…e il mio corpo ringrazia!! Eccellente, determinata e per nulla invasiva, consiglio di certo una prova! Recensione Facebook

F. G.

Ho fatto con Loretta un percorso completo, in più trance, andando a lavorare da capo a piedi per un riequilibrio generale e soffermandoci su alcuni punti più “critici”. È stata per me un’esperienza perfetta, ragionata e insieme di estrema sensibilità (nella duplice accezione di legata ai sensi e alle sensazioni nonché di attenzione e cura del rapporto con la persona). Il suo approccio è globale e profondo, oltre che consapevole di dove può spingersi e…

S.C.

In passato ho avuto altre esperienze di pranoterapia, ma risultati così immediati e palpabili come con Loretta non ne avevo avuti. Consiglio vivamente di affidarsi alle sue magiche mani….provare per credere! Recensione Facebook

S. F.

Io ho fatto due tipi di lavori con Loretta. Trattamenti puramente rilassanti, giusto per farsi una coccola, estremamente piacevoli durante la seduta e che poi ti alzi dal lettino con un sorriso un po’ ebete stampato in faccia e una sensazione di leggerezza e armonia. Ho fatto poi dei trattamenti mirati a risolvere dolori, disturbi, sensazioni spiacevoli a volte anche non ben definite. Loretta non affronta il dolore ma lo accoglie, lo addomestica, lo coccola…

L. G.
Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *